lunedì 23 marzo 2015

Pane senza pieghe!

Ebbene si oggi con questa ricetta vado controcorrente ... si ho fatto un pane senza pieghe, ma dico proprio nemmeno una, mi sono solo limitata all'impasto e alla pirlatura, nulla più!!!!!
Non è che non fare le pieghe sia un reato, è solo che pare faccia parte della scuola di pensiero di tutti ( o quasi ) siti in cui si parla di lievito madre!
Dopo mesi di fastidiose pieghe e continui smadonnamenti, decido di cedere ai consigli di mio marito e di un mio amico pasticcere!!!
"Luciana le pieghe al pane non si fanno, non servono a nulla"
"Luciana, non ho mai visto far le pieghe al pane da mia nonna!"
..... e via dicendo!
Erano diventati due zanzare nelle orecchie, al chè mi sono decisa e riprendendo la ricetta del pane cafone ( cliccate qui ).
La ricetta l'ho lasciata invariate faccio una sola modifica a seconda del tipo di farina che uso, dato che con questo procedimento ed ingredienti spesso mescolo varie farine.





Ingredienti


400 gr di farina 0
180 gr di farina manitoba 0
20 gr di farina integrale o semola rimacinata
430 gr di acqua 
150 gr di pasta madre (  o 100 gr di licoli )
18 gr di sale
10 gr di miele

Procedimento

Iniziamo subito a spezzettare il lievito madre dopo le canoniche 4 ore di lievitazione e lo sciogliamo nell'acqua e miele.
Se usate la planetaria vi consiglio di svolgere questa operazione con la foglia a velocità 3 per qualche minuto. Una volta terminato passate al gancio.
Una volta sciolto il lievito iniziamo ad aggiungere le farine (mescolate tra loro) a cucchiaiate.
Quando l'impasto inizia a staccarsi dalle pareti, aggiungiamo il sale e attendiamo che venga ben inglobato nell'impasto.
Bene, l'impasto è pronto, basta prelevarlo dalla ciotola in cui è stato impastato, pirlarlo e riporlo in lievitazione in una ciotola infarinata. Infarinare anche la superficie, coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente per un paio d'ore, poi passiamolo in frigo per 12 ore circa, in genere io approfitto delle ore notturne.
Al mattino dopo tiriamo fuori dal frigo la ciotola e lasciamola acclimatare per 1 o 2 ore a seconda delle temperatura nella stanza. 
Fatto questo, in genere riscaldo leggermente il forno e faccio iniziare la lievitazione ad una temperatura di circa 26/28 gradi.
Lasciamo lievitare per 3/4 ore, il tempo necessario a far sviluppare al panetto il giusto volume.
Prima però, di avviare la lievitazione io in genere divido l'impasto in due pagnottine, perchè preferisco averle da 500gr, mi sono piu comode da consumare e inoltre si cucinano anche prima!
Quindi, prendiamo l'impasto dividiamolo in due e diamo forma alle pagnottine semplicemente pirlando con le mani. Una spolverata di semola in superficie e li posizioniamo direttamente in teglia, copriamo con un canovaccio e li lasciamo lì il tempo necessario.

Quando il pane sarà ben lievitato, scoprirlo e praticare i classici tagli con la lametta lasciando il pane a puntare all'aria per circa 10/15 minuti, il tempo necessario che il forno raggiunga la temperatura.
Posizioniamo un pentolino con dell'acqua per il vapore e accendiamo il forno.

Visto che ero in tema di esperimenti ho modificato anche la cottura di questo pane.
Io ho "lottato" parecchio per trovare un "accordo" con il mio forno, che a quanto pare non ne vuole proprio sapere (solo con il pane) delle indicazioni nelle varie ricette. In genere buona parte delle ricette prevedono delle temperature in cottura molto elevate 240/250°C, anche su questo ho avuto la critica dai due personaggi di cui vi parlavo su!!!!
Pure qui avevano ragione da vendere ... almeno io mi son trovata molto meglio e ora vado avanti solo così!
Tenendo presente che con questa dose ricavo due pagnottine da 500gr l'una, le inforno assieme sullo stesso ripiano, alla temperatura di 180°C statico se uso un solo ripiano, ventilato se inforno più di due pagnotte.
Naturalmente possiamo dare qualunque forma al nostro pane: pagnotta, ciabatta, filone ecc ecc.
A questa temperatura le singole pagnotte cuociono in circa 40 minuti, durante i quali a metà cottura io consiglio di girarli sotto sopra per consentirne un'omogenea cottura e coloritura.

Questo pane mi soddisfa molto più degli altri e per me è molto più pratico, visto il tempo contato che ho!!!




Questo è fatto con metà farina 0 e metà semola rimacinata, che bontà!
Come accennavo sù questa è la mia ricetta base da cui partono tutti i miei esperimenti e devo dire che fino ad oggi non ne ho sbagliato uno!!!!
Buon divertimento ... e soprattutto buon pane a tutti!!!



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domenica 15 marzo 2015

Torta all'arancia

Ecco qui un'ottima torta per fare colazione, di quelle morbide e profumate, molto semplice nel gusto e nella realizzazione.
Avevo delle arance e ho cercato nel web una ricetta che mi convincesse et voilà subito trovata.
La mia fonte la trovate qui nel blog Simo e Cicci.
Passo subito alla ricetta e al solito e immancabile assaggio visivo!!!




Bella eh??? Si capisce ad occhi che era morbidissima!! Buona davvero e soprattutto dal sapore delicato!


Ingredienti per una tortiera da 26 di diametro

400 gr di farina 00
3 uova
180 gr di zucchero
290 ml di succo d'arancia appena spremuto
115 gr di burro
scorza di un'arancia grattugiata
2 cucchiai di brandy
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato

per guarnire
zucchero a velo


Procedimento

Dividere i tuorli dagli albumi. Montare i primi con lo zucchero e un goccio di acqua, fino ad ottenere un composto spumoso.
Ho usato il frustino elettrico ed ho montato per circa 10 minuti.




Aggiungere il burro morbido, il succo d'arancia e il brandy al composto di tuorli.





A parte unire la farina, il lievito e il bicarbonato, setacciare e unire al composto di tuorli amalgamando con una spatola.




Otterrete un composto che scrive, quindi un pò denso.

A parte montare gli albumi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale.
una volta montati unirli all'altro composto delicatamente per non smontarli.



Aggiungere la scorza di arancia grattugiata.





Imburrare e infarinare un tegame da 26 cm di diametro.
Versare il composto e livellarlo se necessario.



Infornare a 180°C statico per circa 30/40 minuti.
Ed eccola qui la profumatissima torta all'arancia!!!! Gnam ...!!!

Mi rendo conto che negli articoli del mio blog in cui si parla di dolci uso tanto il termine "profumato", vi dirò, amo fare i dolci perchè tutti i loro profumi mi inebriano, invadono la cucina e le altre stanze e appena qualcuno entra in casa sa che è stata sfornata una delizia ... come si dice "chi fa dolci il ciel l'aiuta!" ... bellissima questa frase!!! ;-)

Miss torta all'arancia per voi ...







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Biscotti di frolla al cacao

Cari amici, oggi ho una "tenera" e dolce ricetta per voi!!!
Ieri pomeriggio ho avuto tre streghette d'eccezione in cucina che mi hanno aiutato a realizzare dei biscotti semplicissimi ma superdeliziosi.
Sei piccole manine intente a creare simpatiche formine, erano così contente e soddisfatte che alla fine non vedevano l'ora di mangiare i biscotti!!!
Vi avviso questi biscotti lasciano un odore pazzesco in casa e finiscono in un batti balena, pertanto vi consiglio doppia dose se siete molto golosi in casa!!! Con questa dose ne vengon fuori 22 biscotti. Io preferisco farli abbastanza spessi, non amo i biscotti sottili ma se a voi piacciono ne verranno di più dal panetto di frolla.
Io direi di cominciare ... intanto eccovi un assaggio visivo!!!






 Che belli vero?
Il simil-pandistelle lo abbiamo realizzando incollando sulla superficie delle stelline di pasta da zucchero bianca!


Ingredienti per 22 biscotti di vario formato

150 gr di burro morbido
150gr di zucchero
65 gr di tuorli ( circa 4)
250 gr di semola o farina 00 debole
50 gr di cacao amaro
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di latte se serve

per guarnire
stelline di pdz
zucchero a velo


Procedimento


Lasciare a t.a. il burro per circa 2 ore, spezzettarlo e mescolarlo assieme allo zucchero in planetaria o a mano.





 Unire i tuorli.





 A parte setacciare assieme la semola ( o farina ) con il cacao e la vanillina e unire il tutto al composto di burro e uova.



Come regola per tutte le frolle non bisogna mescolare troppo a lungo altrimenti il burro scioglie troppo, quindi una volta ragiunta la consistenza che vedete in foto fermatevi. Raccogliete l'impasto e appallottolatelo, infine avvolgetelo in pellicola trasparente.
Lasciate riposare in frigo per almeno 4 ore.




Riprendete l'impasto e "picchiatelo" con il mattarello perchè sarà molto duro, è normalissimo.
Stendete la frolla dello spessore di 1 cm e iniziate a ritagliare i biscotti con formine a vostro piacimento.
Le streghette per me hanno scelto un tondino, un cuore, un fiore e una farfalla!





 man mano che le forme saranno pronte posizionatele su una teglia rivestita con carta forno e infornate a 180°C statico per circa 15 minuti.

Sfornate i biscotti e lasciateli freddare su una gratella.
Una volta freddi potete spolverarli con zucchero a velo o decorarli con la pasta di zucchero!




Ottimi a colazione e merenda, finiscono quasi subito!!!
Conservateli in una bustina a chiusura ermetica!

Buoni biscotti a tutti!!!



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martedì 3 marzo 2015

Pasta frolla con la semola

Continua la mia lotta con la pasta frolla, un odio/amore che non si stancherà mai di tormentarmi!!!
Io amo la pasta frolla, ma odio la frolla perchè mi si sgretola in mano e ogni volta che ardo dal desiderio di fare una crostata mi passa la voglia in partenza perchè odio vederla rattoppata nel tegame.
Ho perso il conto di tutte le ricette che ho provato, fino a che ho capito che il problema non è la ricetta, ma il riposo in frigo.
Leggi di qua, leggi di là, interroga pasticceri e bla bla bla ... mamma mia che sudata pare che ci sono riuscita!!!
Cosa ho fatto ... ho studiato un pò di ricette stando attenta alle percentuali degli ingredienti fino a che sono arrivata alla ricetta base. Googlando mi accordo che il risultato dei miei calcoli non era una scoperta, insomma qualcosa tipo l'acqua calda, ma fa nulla l'importante è arrivarci!!!!
Parlavo del riposo in frigo. Se come me avete sempre avuto il problema della frolla che sfrolla prima di arrivare sul tegame, fate una bella cosa, non cambiate ricetta, quindi continuate pure con i vostri soliti ingredienti, ma allungate di parecchio lo stazionamento in frigo.
Cercando di tirar fuori segreti da un amico pasticcere l'ho sentito dire "la frolla va lasciata a riposo per un giorno intero in frigo". Ok ci provo, via si parteeeeeeeeeee!
Così ho fatto e la mia frolla non si è rotta!!!!
Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ....
Con questa buona frolla, che ho deciso di fare con la semola ( selezione casillo semole d'autore per biscotti e pasta frolla), ho realizzato una crostata che come dico io, fa resuscitare i morti. Nulla di stupefacente per molti, ma per me che adoro la crostata lo è!!!
Ecco la mia Signor Crostata!!!!





Ingredienti per una crostata diametro 28cm


500 gr di semola rimacinata
250 gr di burro morbido
250 gr di zucchero a velo
100 gr di tuorli ( circa 5 di uova medie )
semi di mezza bacca di vaniglia


Procedimento

Versare nella ciotola della planetaria il burro spezzettato, i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero e con il gancio a foglia iniziare a impastare.
Inutile dirvi che potete procedere anche a mano.



Basterà un minuto. Aggiungere i tuorli leggermente sbattuti.




Impastare e iniziare ad aggiungere la semola.




La pasta frolla è pronta ora passiamo al riposo.
Raccogliere la pasta tra le mani e formare una palla, avvolgerla in pellicola trasparente e riporre in frigorifero a riposare per circa 1 giorno.




Vi avviso, quando la tirerete fuori sarà più dura della pietra, non allarmatevi bisogna prenderla semplicemente a mattarellate. No, tranquilli non sono impazzita, al massimo è impazzito il mio amico pasticcere che s'è fatto sfuggire la cosa! ahahahahahhah!



Ora lasciatela a t.a. per circa 30 minuti.
Date delle mattarellate sulla superficie per aiutarvi a stendere la frolla.
Stendetela dello spessore che più gradite, a me piace spessa nella crostata, e rivestite il tegame scelto per l'occasione!




Rifilate l'eccesso di pasta e tenetelo da parte per la decorazione della crostata.

Ecco fin qui ho ben spiegato questa mia nuova frolla, ora visto che ci siamo vi dico anche come ho realizzato la crostata che fa resuscitare i morti ahahahahahhah!

Farcitura

crema pasticcera
1 vasetto di marmellata a piacere
latte qb

Una volta rivestito il tegame bucherellate con i rebbi di una forchetta il fondo della torta. Non dimenticatelo perchè impedirà alla frolla, durante la cottura, di sollevarsi!
Stendere uno strato di crema pasticcera.



Ricoprire il tutto con abbondante marmellata e decorare con striscioline o piccole formine.
Perdonatemi l'imprecisione delle striscioline ( cosa che mi ha fatto notare un'amica non amante di dolci, bla bla bla bla ), ma meglio non so fare!!!



Ora spennellare la superficie con del latte e infornare per 35 minuti circa a 180°C in forno statico.

Et voilà .... una meraviglia, che profumo, che colore, che bontà ... non resisto!!!

Attendete che freddi bene prima si sformarla e ricoprirla di zucchero a velo!!






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Pane Kamut con pasta madre

Heilaaaaaa sono ancora viva, stanca ma viva!!!
Ho abbandonato il mio blog per due mesi circa e finalmente, terminati i miei impegni, riesco a rimettermi seduta alla scrivania con il mio libro di ricette e riportarle qui!!!
Meglio tardi che mai!!!
Oggi pubblico una ricetta di pane che ho provato qualche mese fa per curiosità. Quando si entra nel "tunnel" dell'arte bianca, la curiosità è a 1000 e si fanno esperimenti di tutti i tipi, con farine varie e miscugli. Questo come esperimento ha dato un buon risultato. Un buon pane morbido, profumato e dalla discreta alveolatura.
La mia fonte è Dolce salato con Lucia , qui.
Ho riadattato il procedimento come meglio credevo!
Passiamo subito alla ricettina ... quindi rinfrescate il lievito madre e via si parte!




Ingredienti

400 gr di farina Kamut
200 gr di farina manitoba 0
150 gr di pasta madre solida
480 gr di acqua
miele
14 gr di sale


Procedimento

Iniziamo subito con un'autolisi.
In una ciotola versare le due farine setacciate e 400 gr di acqua, mescolare grossolanamente e lasciare a riposo per 1 ora coperto con un canovaccio.




Spezzettare la pasta madre sulla farina in autolisi, aggiungere un cucchiaio di miele e la restante acqua.



Impastare a mano o in planetaria.


Far incordare bene l'impasto e infine aggiungere il sale.
Mettere in ciotola, coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 45 minuti.



Vista l'alta idratazione che prevede questa ricetta, l'impasto risulterà molle quindi bisogna procedere al primo giro di pieghe direttamente nella ciotola con l'ausilio di un tarocco.






Lasciare a riposo in ciotola coperta per altri 45 minuti.

A questo punto sarà possibile effettuare delle pieghe su spianatoia, in quanto l'impasto ha iniziato ad addensarsi.
Procedere con delle pieghe a tre.


Dopo le pieghe pirlare il panetto e lasciar lievitare per circa 1 ora a temperatura ambiente coperto da pellicola. Poi passare in frigo per 12 ore circa.

Il giorno dopo far acclimatare l'impasto per 2 ore a temperatura ambiente.



Stendere con le mani l'impasto su spianatoia infarinata di semola, fare delle pieghe a tre, pirlare e riporre con le pieghe verso l'alto, in una ciotola foderata da un canovaccio. Infarinare la superficie con della semola, coprire e lasciar lievitare per altre 3 ore.



Dopo le 3 ore finalmente il pane è pronto per essere infornato.
Posizionare il panetto su una teglia rivestita di carta da forno. Fare i classici tagli con la lama.



Come al solito vi consiglio di procedere alla cottura più adatta al vostro forno. Io dopo tantissimi esperimenti sono riuscita a trovare il giusto compromesso.
La regola del pentolino d'acqua per creare vapore, vale sempre. Ho impostato a 180°C per circa 30/40 minuti, almeno al mio forno piace così!!!
Ecco qui il risultato ...




Questo pane è davvero buono e supermorbidissimo!!!
Alla prossima ricettina ....

La Strega ...


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